CHI SI ACCONTENTA MUORE

YOU KNOW THAT I'LL BE HERE, WISHING I COULD BE THERE
venerdì, 16 ottobre 2009

IO INVESTO SUL MATTONE

Il nano malefico detta legge (nel vero senso della parola) nelle nostre vite, perché c'è qualcuno che lo vota.
Il lodo alfano, e i tagli alla scuola, e i respingimenti. Di cose malefiche ne ha fatte un sacco in questi anni. Ma la peggiore è stata quella di far credere ai maschi che anche se sono bassi possono essere fighi lo stesso.
E lo sanno tutti che è una cavolata.
Così proprio non va!
Solo che quando il nano malefico s'è buttato in politica e ha lavorato mediaticamente per far credere a tutti che lui era il meglio i miei coetanei maschi erano in fase di crescita, e credendo che anche 1 metro e 70 era figo non si sono sforzati ulteriormente. Perciò adesso io mi trovo circondata da maschi bassi. E non so proprio che farmene!

Purtroppo anche se le statistiche continuano a ripetere che i maschi sono molto più alti rispetto agli anni passati, l'esperienza diretta insegna il contrario. E l'unica cosa che cresce, a quanto pare, è solo il mio disappunto in proposito.

E poi anche se il nano vuole far credere di essere figo-benché-nano, ha più volte dovuto smentire se stesso. Ad esempio quando si è messo i tacchi, quando per fare le foto accanto quelli di statura accettabile si è messo in piedi su un panchetto, o quando si è trapiantato i capelli sperando di risucire a cotonarli per arrivare a quei 3 centimetri in più.

Ora, se uno è basso è basso e c'è poco da fare. Soprattutto perché, vista la legge di Murphy, i tacchi li hanno sdoganati solo per le donne, che poi non ne avrebbero nemmeno bisogno, visto che una donna anche se è bassa non è detestabile.
Insomma, la questione diventa sempre più spinosa di giorno in giorno, e allora urgeva trovare una situazione.

Io, grazie ad un confronto con il mio inetto clone, ho trovato non proprio una soluzione definitiva, ma almeno un espediente che è in grado di sopperire parzialmente al problema e insieme anche di permettere investimenti in tempo di crisi.

Per ripulire il mondo dai maschi nani bisogna investire sul mattone.

E questo perché in tempi di crisi siamo tutti molto poveri perciò quando diciamo "investire sul mattone" dobbiamo intendere la frase alla lettera, cioè comprare un solo mattone.
E dici: "e che ci faccio con un mattone solo?"
Facile: lo dai all'uomo basso così lui ci si mette in piedi sopra e guadagna quei 7-8 centimetri che gli mancano.


Geniale, lo so.
Adesso vado a godermi il weekend. Ma non prima di essermi andata a comprare un mattone!

Ingnegnermente Smila




postato da: SmilaBlomma alle ore 16:55 | link | commenti (3) | commenti (3)
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lunedì, 14 settembre 2009

LA FESTA NAZIONALE

alla domanda "che lavoro fai?" io rispondo "inventrice e neologista".
e non  è mica una bugia!
solo che da diverso tempo non invento più nulla. però ieri ho ricevuto come whelans-regalo una piccola sveglietta color verde acido a forma di cuore, chiara citazione della mia invenzione più famosa, la sveglia dell'amore.

e così il mio spirito di inventrice si è risvegliato e la mia mente ha ripresto a genialare.
ho inventato la festa nazionale del lavoratore sfigato.

e per sfigato si intende: Sfruttato, Frustrato, Inappagato, Ghettizzato, Avvilito, Tradito,  Offeso.
che è un po' un mix di tutte quelle sensazioni che provano tutti i miei coetanei e anche io stessa quando pensiamo al nostro lavoro. o quando stiamo recandoci al lavoro. e quando ne usciamo, e mentre lo facciamo, e quando ci confrontiamo con gli altri! insomma, sempre!
siamo tutti un po' dei lavoratori sfigati, cioè di quelli che devono pure dire di essere contenti perché a mala pena arrivano alla fine del mese unendo gli stipendi di 3 occupazioni svolte contempraneamente, ché è comunque molto meglio di farsi dare i soldi dai parents, o di tornare a vivere nella casa natia. insomma, siamo tutti lì, nella categoria, e quando ci vediamo ci riconosciamo.

però: una cosa positiva c'è nell'essere così tanti: se facessimo una festa sarebbe bellerrima!
da queste considerazioni ecco l'idea della festa nazionale.

propongo che la data sia il 9 Settembre, ovvero il giorno in cui la mia amica ne ha avuto fin sopra i capelli, ha sbroccato come non mai e, licenziandosi su due piedi con tanto di commenti acidi in faccia al suo capo, ha vendicato tutti noi.
anche a prezzo della disoccupescion.

lo svolgimento della festa è ovvio: ci si riunisce, si portano le vivande, e si parla un po' di tutto, ma soprattutto di lavoro. e ognuno dichiara di fare effettivamente il lavoro dei propri sogni.
tipo io dico che sono la mecenate del XXI secolo, che scopro i giovani talenti dell'arte e li finanzio, ispirandomi a peggy guggenheim e che vivere di arte mi appaga moltissimo, tant'è vero che mi sveglio la mattina felice e non faccio mai incubi, e l'ansia non so nemmeno cosa sia.

gli effetti benefici di una festa del genere sono evidenti, e vanno dal buonumore alla socializzazione, passando per lo sviluppo della fantasia e la possibilità di creare collaborazioni. nonché di conoscere persone interessanti, come per ogni festa.


sorridentemente Smila
postato da: SmilaBlomma alle ore 16:41 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: lavoro, nazionale, festa, disoccupazione
venerdì, 04 settembre 2009

UNA MOZIONE CHE VORREI POPOLARE

(popolare nel doppio significato di verbo - dunque riempire di popolo, cioè di sostenitori - e di aggettivo - cioè vorrei che fosse condivisa dai più).

E premetto che nell'approinquarmi a questo post sento forte la titubanza, perché temo, con mio rammarico, che la mia proposta sarà non dico sgradita, ma magari accantonata come se non fosse di vitale importanza. E invece lo è!
Orsù dunque non temporeggiamo, ecco la proposta.

Aboliamo la taranta dellu salentu e sostituiamola con la musica balcanica!

Che io odi la taranta lo sanno tutti. E' stato - assieme allu salentu - la prima voce del mio elenco degli odi. Odio dettato da più fattori: in primo luogo un fattore puramente musicale (oh, non mi piace!), che dunque appartiene al gusto personale e può non essere condivisa, e vabbé; secondo fattore di odio è tutto quello che circola intorno al salentu, che magari all'inizio era pure una mèta alternativa dei gggiòòòvani non fichetti, ma adesso è una mèta talmente di massa da avermi dato proprio sui nervi.
insomma, io la taranta non la sento per niente mia, non mi pare esotica, né mi ricorda le radici della terra sud-italica, non mi fa venire quell'adrenalina e quella voglia di sciogliermi che tutti dicono essere il suo grande pregio.
tutte queste sensazioni di liberazione, di follia, di trasporto, me le trasmette invece la musica gitana. quella di goran bregovic, quella di emir kusturica, della sua band e dei suoi film. non è la musica della mia terra, ma la sento decisamente mia! eppòi mi sembra più articolata, più variegata della taranta. più strutturata e interessante, dal punto di vista proprio musicale intendo.
e allora, siccome mi piace smuovere gli animi, condividere i pensieri, e osare anche il politicamente scorretto, ecco qua la mia proposta di inizio autunno: basta co' sta benedetta pallosissima taranta che ormai è diventata il grande cliché del giovane italiota non discotecaro. sostituiamola con la musica balcanica: vitale, divertente, suonata per creare compagnia e solidarietà. una musica, quella balcanica, che mi piace un sacco! e che perciò vorrei ancora più diffusa. vorrei che prendesse il posto di tutte le pallossissime, insopportabili, notti della taranta che ormai mi sono stancata anche di criticare. perché che vivo a fare se non tento di modificare il mondo in base a quello che piace a me?

ultima cosa: lo so che sono stata assente per un sacco di tempo. non avevo niente da dire, tutto qua. ora sì.
e come sempre, si tratta di vere e profondissime analisi culturali...

politicamente Smila
postato da: SmilaBlomma alle ore 17:14 | link | commenti | commenti
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domenica, 10 maggio 2009

LE CONSEGUENZE DI SCARFACE

oh, lo so, sono fortunata.
infatti non mi lamento di non avere mai del tempo libero.
un po' di tempo libero ce l'ho e così posso crearmi degli svaghi durante le mie giornate, coltivare passioni e dare spazio alla creatività.
tra i miei passatempi si elencano: gli art-attack (soprattutto attacchi di tipo muccato-maculato), la auto-manicure ("auto" solo perché mi costerebbe una fortuna farmi mettere e togliere lo smalto una volta al giorno), la lettura alternata di romanzi e riviste di moda, lo sviluppo della teoria sul panino perfetto per la mia inesistente pausa-pranzo. e poi molte altre che non sto qui ad elencare perché poi manco me le ricordo.

comunque tra questi passatempi ne ho uno di recente scoperta e meraviglioso: il Movies-Quiz "Gli Invisibili".
da un fotogramma di un film vengono tolti i volti dei personaggi e le parti del corpo scoperte e bisogna indovinare di che film si tratti. è un gioco che ti prende e non vorresti più smettere! ah, poi la cosa bella è che non hai una lista di film tra cui scegliere, ma devi proprio scrivere tu il titolo, dunque può essere difficilissimo.
insomma comunque questo non è un post pubblcitario. quello di cui voglio parlare è la scoperta su di me che è derivata dalla pratica di questo magggico quizzone.

la scoperta è questa: io sono ferratissima sui gangaster movies!!
sono sonvolta da questa scoperta. perché è vero che Il Padrino, Carlito's way, Quei bravi ragazzi ecc. sono tutti film che ho visto più di una volta e che mi hanno appassionato, ma mai avrei pensato di essere così esperta di questo genere! io, che sono una donnina vera, femminetta e mediamente istruita, ho una gran passione per il cinema e vedo moltissimi film. e nella mia (ahimé) lunga vita ho davvero visto di tutto sul grande schermo. e ho sempre detto di amare le commedie ben pensate, l'umorismo di woody allen, il neorealismo e fight club.

pensavo che il genere drammatico-individuale fosse il mio genere! insomma, una cosa socialmente accettabile!
e invece no! io sono una conoscitrice di film sui gangsters! mentre l'amico Philips, testato sul quiz, è risultato massimo esperto del genere commedia-trash e cartoon (accettabilissimo per un uomo medio come lui), io sono risultata evidentemente esperta in film su mafia, sparatorie, bande rivali, etica della famiglia e questioni di onore.
non me ne sfugge uno!

io, che ho così poca memoria che ormai ho sono passata alla fase in cui fingo di conoscere già le persone che incontro solo sperando di non sbagliare, io che non ricordo una conversazione fatta ieri sera e che (dicono gli altri) mi aveva interessato molto, io che non conosco ancora a memoria il numero di telefono della casa in cui vivo da due anni...ricordo tutte le scene dei film sui trafficanti di alcol e droga.
ma perchè? mi domando disperatamente: perchè?
non volevo essere esperta di Donnie Brasco, non è da donna!
avrei accettato molti altri generi: dalla nouvelle vague (per un tocco di classe) a hitchcock (per il brivido), dal cinema orientale (per quella calma tempestosa) alla commedia sentimentale (almeno è da femmine!), e invece a quanto pare quello che mi è rimasto di interi pomeriggi e serate cinema è una sequenza pressoché infinita di sparatorie.

ma questo che cosa può significare?
io non amo le psico-cazzate, ma qua mi sa che freud avrebbe qualcosa da dire, accidenti!
e se io cercassi di apparire femminile solo per mascherare una segreta voglia di ignorante, virile e trucidissimo gioco al massacro?
e se io abbia sempre dichiarato di amare fight club solo perché gli altri avrebbero pensato fosse per i protagonisti fighi e invece sotto sotto era per le botte?
in breve: e se io sotto questo strato di grazioso fucsia fossi in realtà l'uomo qualunque? (nel senso di qualunque, ma soprattutto nel senso di uomo)?????

perplessamente Smila
postato da: SmilaBlomma alle ore 21:19 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: cinema, film, quiz, padrino, gangster
lunedì, 23 marzo 2009

IL SENSO DI SMILA PER LE BESTIE

Già il fatto di chiamarle bestie dovrebbe iniziare a rendere l'idea.
Non mi attengo a nomenclature da etologo, non parlo mai di fauna, e nemmeno dei teneri animaletti che accompagnano la nostra esistenza. Io mi riferisco a loro con la parola bestie.
Che però, si badi, vuol dire solo che io non amo gli animali, e non (giammai!) che io li voglia tutti morti o torturati.
Semplicemente conduco una vita che cerca di limitare al massimo il rapporto con gli animali (anche se, ahimé, sono uscita a volte con dei veri cani!). Io sto da una parte, loro dall'altra.
In breve, se lungo la via incontro un uomo che porta a spasso il cane non penso "quel bel cagnolino", ma cerco di calcolare la lunghezza del guinzaglio e di tenermi alla distanza minima di sicurezza. E poi, lo confesso, mi viene sempre in mente che mai mai mai nella vita vorrei raccogliere la cacca del mio cane dalla strada, dunque, essendo io una persona civile, non avrò mai un cane in modo da non dover sottostare a tanta barbarie.
Poi vabbè, faccio tante altre cose schifose, ma quella lì no.

Insomma, tutto questo per dire che se è vero, e lo sanno tutti, che non amo gli animali, è vero però altresì che non mi sognerei mai di far loro del male.
Il pensiero di far male a una bestia mi dà il voltastomaco.

Eppure il fato avverso, quel triste destino di cui non sono affatto arteficie e che invece mi pilota biecamente contro la mia volontà ha fatto di me una serial killer di bestiole. Era sabato mattina.

Parita dalla capitale (dove bestie poche) ho passato il weekend nell'amenità familiare, cioè in campagna! Essì, la campagna, che è tanto bella, se non fosse per il fatto che evitare le bestie è complicato.
Comunque, ero lì, a godere l'aria fresca e nevosa, quando decido di uscire con mia mamma in macchina.
E lei (o il tragico disegno del destino?) mi dice: "Guida tu!"
Essendo io un'incrocio tra Shumacher e Senna, mi metto al volante molto sicura di me.
Due chiacchiere, un po' di musica, e la piccola stradina provinciale a scorrere sotto gli pneumatici.
E anche 3 uccellini che svolazzano, li vedo in lontananza, nel cielo davanti a me.
E sono così di buon umore che nemmeno penso "ancora bestie?!!?!?", ma solo "che carini, si rincorrono", quando "oh noOOOOOO!!!".
Li ho fatti fuori.
Non tutti e tre, ma due sì.
Si sono schiantati in volo contro il mio parabrezza. Due botte consecutive  e la triste verità dallo specchietto retroveisore. Ne ho lasciati i cadaveri sulla strada.
Rammarico, senso di colpa, tristezza infinita.
Ma continuo per la mia strada, anche se terribilmente rabbuiata per l'incidente,
Quando all'improvviso "Che è stato?"
"oh, noOOOOOOO, un altro!!!!!!!"
Non volevo!!!

Ne ho fatti fuori tre in due ore! Sono ancora sotto choc! Io, che non avevo mai investito nemmeno un gatto! Nemmeno una rana!
Nemmeno il mio cane dentro il giardino di casa mia come ha fatto mia sorella!

No....anche lei! Che vorrà dire?
Inetta & Smila non sono mai state contro le bestie! Solo contro l'accappatoio!!!!!!!

Trucemente Smila
postato da: SmilaBlomma alle ore 18:44 | link | commenti (2) | commenti (2)
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martedì, 03 marzo 2009

E DOPO DICI IL GIRL POWER

comincio subito con quello che non ci si aspetta: la difesa dei maschi.
oh, non è colpa loro!

lo sapevate che il daltonismo colpisce solo i maschi?
(le donne ne sono colpite in percentuale così minima da non essere considerata)

insomma, potrei smettere già qui di scrivere perché mi pare che sia già tutto chiaro.
la scienza (femmina, ovvio!) riesce ad illuminarci anche questa volta.

ti nasce un figlio maschio e sai che passerai la vita a tentare di insegnargli le cose più elementari, che lui comunque non capirà: da "questo si chiama tovagliolo ed ha una funzione diversa dalla manica della tua camicia" a "con una spazzola per i capelli ti ci pettini e non ci fai l'antenna per la tv". la signora ci prova, il maschio non capisce.

io non sono una che si arrende. direi piuttosto che amo tentare la via dell'addomesticamento dell'unico animale che, seppure a malapena, sopporto, cioè il maschio di uomo. le mie battaglie negli anni le ho condotte, e alcune di esse hanno portato anche qualche risultato. ricordo di una volta in cui sono ruscita ad insegnare a un maschio a sostiutire il fischio di richiamo con il bisillabo verbale "smila". per una soddisfazione senza fine.

però col tempo è stato sempre più chiaro che le minime riuscite, questi piccoli successi, erano del tutto slegati tra loro, improduttivi, incapaci di dare come risultato un flusso assimilabile al progresso.
fino ad ora lo sconforto mi ha attanagliato, poiché vedevo in questi scarsi risultati il mio fallimento di donna addomesticatrice.

invece ieri la scienza mi è venuta incontro, con la sua saggezza amica, la sua conoscenza redentrice. e io mi sono sentita meglio, perché mi è stato finalmente chiaro che la maschia incapacità non dipende dalla donna, (perciò adesso ho più tempo per me stessa e giovedi approfitto per andare dal parrucchiere) ma ha origine nel daltonismo.

insomma, la questione è semplice: può uno appartenente a una razza che non distingue il verde dal rosso raggiungere degli stadi seppur mediocri di civilizzazione? no.

sollevatamente Smila
postato da: SmilaBlomma alle ore 11:04 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: donna, femmina, maschio, daltonismo, cilvità
martedì, 24 febbraio 2009

MA DI CHI PARLI?

"ehm, dai, parlo di lui"
"ma lui chi?"
"ehm, giorgetto, quello con cui mi vedo"
"ah, il tuo fidanzato?"
"non dire quella parola! è uno con cui esco e basta!"

occccchepppalleeeeeeee!!!
allora, io sono io, sono Smila e non ci arrivo. non capisco i doppisensi, non capisco i sottintesi, non mi accontento degli indizi, non amo le perifrasi.
e insomma, vorrei ribadire, con la mia solita eleganza (occhio al cappellino sobrio della mia foto) che con me devi parlà come magni.
chiaro?
lo dico un po' a tutti i miei amici e le mie amiche.
se mi dite nomi tipo mauretto, stella, rosalba, carlito, joele, karim, teresa, ubaldo ecc. io, che la memoria non ce l'ho, non so di chi state parlando.
d'altra parte, se ci girate intorno con perifrasi del tipo "si, ildebrando, quello che frequento" io mi sono addormentata prima che abbiate finito la frase.
la comunicazione, amici miei carissimi, è fatta, almeno quando è direzionata a me, di brevità. di sintesi, di risparmio verbale, di togliere più che di dare.

e allora basta con queste perifrasi infinitamente lunghe e noiose. andiamo al sodo, please! chiamatelo col suo nome "il mio fidanzato/la mia fidanzata".
che poi a me non me ne importa niente se domani esci con un altro fidanzato o se invece con questo ci vai a vivere.
è che, onestamente, i vari epiteti tipo  "il ragazzo mio/la ragazza mia/quello del martedì/la mia frequentazione di questa settimana-mese" sono un po' scemi.
hanno tutto quel sapore di pudicità che mi fa odiare le cose.

ok amici carissimi?
mi adeguerò anche io a questa cosa.
che poi è un vantaggio fantastico, perché adesso, chiamando fidanzati tutti quelli con cui esco o sono uscita, mi trovo statisticamente nella classifica ufficiale delle latin-lovers da manuale.
e senza che fate commenti spiritosi.

cmq ci tengo a dedicare questo post a inetta, colei che mi ha fatto capire quale sia la vera differenza tra un "fidanzato" e un "il pischello mio": nessuna!

semplificativamente Smila
postato da: SmilaBlomma alle ore 18:18 | link | commenti | commenti
categorie: ragazzo, fidanzato, sintesi, brevità, epiteto
lunedì, 23 febbraio 2009

SEMEL IN ANNO LICET.....RINSAVIRE????

A me il Carnevale sta facendo uno strano effetto.
Ci tenevo tanto ad abbandonare le mie fatiche intellettuali (???) per dedicarmi al lavoro manuale, quello che ultimamente vedo come la sola, la unica strada da seguire. Solo che non sapevo come cambiare la mia situazione di pseudo-chiacchiera senza una mèta.
Poi è arrivato il Carnevale e io sono diventata un 7nano (ossia uno che passa la vita in miniera a picconare, cioè uno che ha necessariamente le mani callose) e una cuoca tanto abile da cucinare addirittura le castagonle! E mi sono trovata perfettamente a mio agio sia come minatore-7nano (le foto che presto pubblicherò ne daranno prova evidente) sia come cuoca, e di ciò la prova la possono dare i fortunati gustatori delle castognale cucinate da me medesima e dalla fedele compagna di avventure Barbs (eddaje ché t'ho citato nel secondo intervento del blog!). In questi giorni ho nanizzato con insospettabile naturalezza, e mi sono sentita a mio agio perfino in cucina, da sempre la stanza da me meno amata in tutte le case.
Insomma, potrei davvero aver trovato la mia strada, cioè quella del cuoco nano, o quella del minatore che piccona la cucina.
Deduco dunque che mentre tutti approfittano del carnevale per insanire, io invece sono rinsavita.

Anche se non so per quanto tempo ancora la miniera e la cucina continueranno ad essere i miei ambienti favoriti.

bassamente Smila
(o, per correttezza, diversamente alta Smila)
postato da: SmilaBlomma alle ore 17:31 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie:
venerdì, 20 febbraio 2009

SMILA CHI?

Questo è il primo post del mio nuovo blog.
Ho deciso di spostare le mie considerazioni su questa nuova virtualissima pagina perché odiavo quel Windows Live, che era davvero troppo live e così l'ho ucciso e adesso quel Windows Died.

D'ora in avanti scriverò qui e ho pensato che però devo presentarmi.
Solo che detesto i messaggi autopromozionali e allora  ho deciso che per parlare di me, per far capire ai nuovi lettori (speriamo ci saranno) chi sono, posso rispondere a delle domande.

Ma quali domande? Avrei voluto che Antonello Piroso venisse da me ad intervistarmi personalmente, o se non lui almeno David Sassoli, ma la questione era un po' complessa e allora ho trovato una soluzione davvero smiliana: ho preso da Google 10 domande a caso. Ho scritto nello spazio della ricerca alcune parole che avrebbero dato come risultato delle domande (tipo, dove? Cosa? Sapete?) e ho pescato un risultato a caso di una pagina a caso tra quelle proposte da Google.

Ecco cosa è uscito fuori.
(che oltretutto darà un po' l'idea non solo di chi sono io, ma anche di cosa si parli a volte nel mare infinito della rete).

1.Chi è Gesù?
Gesù, altrimenti noto come Jesus, o come Francesco o come Mezza, è un tipo che ho conosciuto la scorsa estate a Budapest allo Sziget Festival e che ha una band che si chiama Chiken Chests.  Lui è Jesus e io sono sua discepola e fan.
2.Cosa facciamo con questi gay vecchi?
Non ci avevo mai pensato, ma proporrei di fare quello che facciamo con tutti i vecchi: chiediamo loro di raccontarci della guerra, di comprarci il gelato e di svelarci le migliori ricette della cucina regionale.
3.Sai cosa ti spalmi?
Sì. D'estate una crema solare con fattore di protezione 8-10-12, anche quando sono in città, ma solo sul viso. D'inverno dell'olio dopo-doccia, ma solo di rado, quando proprio la pelle è una raspa.
4.Perché Gmail cresce ed Hotmail arranca?
Vi assicuro che non è colpa mia. Infatti io ho sia un account su Hotmail sia uno su Gmail. Comunque se devo esprimere una preferenza, direi che Gmail è più seschi.
5.Perché la pubblicità non ci ha salvati dalla crisi?
Perché la pubblicità serve a far spendere, ma se c'è la crisi non ci sono soldi da spendere.
6.Piove e io mi chiedo: registrare la voce col compressore sì...o registrare la voce col compressore no?
Assolutamente no!!!! Scherziamo?
7.Sai tutto sulla dieta in gravidanza?
Veramente pensavo che la cosa bella della gravidanza era che non stai a dieta, anzi mangi per due. La cosa brutta è che non puoi fare gli aperitivi all'enoteca, ché l'alcol è meglio evitarlo.
8.Tirolese ma dove vivi?
Il tirolese vive in Tirolo, ché è un posto che per i tirolesi è in Italia, per tutti gli altri no, infatti se vai in Tirolo mica parlano italiano. E quando ordini una zuppa, trovi che dentro ci stanno i Wurstel, che noi in Italia li chiamiamo Brust e li facciamo alla brace.
9.Come si traduce in tedesco quando?
Io non lo so. Il crucco è una lingua che detesto. Ma si potrebbe chiedere a un tirolese.
10.Come posso capire se sto diventando schiavo del sesso o della pornografia?
Ci sono tanti modi: per esempio se quest'anno hai deciso di vedere Sanremo per la prima volta solo perché ci sono le conigliette di playboy, direi che sei sulla buona strada.

Beh, direi che per il momento è tutto.
Aggiungo solo che sono a disposizione per rispondere anche ad altre domande, non per dare consigli ché quelli proprio non sono in grado di darli, ma per dare un'opinione sì.

Baci,
Nuovamente Smila
postato da: SmilaBlomma alle ore 18:22 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: presentazione, intervista, questionario, domanda, chi , gmail, hotmail, antonello piroso, david sassoli

Chi sono

Utente: SmilaBlomma
Nome: Smila Blomma
prima avevo un altro blog, che poi ho ucciso perché mi stava antipatico. ma i contenuti restano, allora lascio il link http://smilablomma.spaces.live.com

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